30/1/2026 ore: 17:40

Inaccettabile la conferenza sulla remigrazione; Filcams Cgil: nei nostri settori centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti, parte integrante del mondo del lavoro

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La convocazione di una conferenza stampa, almeno temporaneamente bloccata, sul progetto di legge sulla remigrazione, è per la Filcams Cgil inaccettabile.

Sono centinaia di migliaia le lavoratrici e i lavoratori migranti impiegati nei settori che la categoria rappresenta, una forza lavoro che è diventata parte integrante ed essenziale di comparti professionali fondamentali per la comunità, ed esempio di una riuscita coesione sociale.


Ma, nonostante le proteste che si sono levate contro l'iniziativa e sebbene persino la stessa presidenza della Camera la giudicasse inopportuna, si era deciso di aprire le porte di Montecitorio ai rappresentanti del comitato Remigrazione e riconquista, del quale fanno parte esponenti di estrema destra, tra cui Casa Pound. Una conferenza stampa per parlare essenzialmente di deportazione, parola che da sola dovrebbe bastare a stigmatizzare l'evento e la sua cifra nostalgica.

Obiettivo della proposta di legge è infatti fermare la "minaccia" migratoria, chiudere tutte le porte allo “straniero”, scavare un bel fossato intorno a Paese, in un nuovo e ben più scuro Medioevo, anno domini 2026.


Per respirare aria di civiltà bisogna spostarsi poco più in là, nella penisola iberica: la Spagna ha infatti appena regolarizzato oltre mezzo milione di migranti, presenti nel Paese da almeno cinque mesi e senza precedenti penali.

Il governo guidato da Pedro Sanchez ha riconosciuto che anche questa quota di cittadinanza è una risorsa per il Paese, in grado di fornire un apporto importante all'economia nazionale e ha scelto la strada di una sanatoria che cancella la clandestinità e sceglie regolarità e stabilità, sottraendo quanti sono migrati in Spagna per lavorare a prospettive di precarietà e sfruttamento e aprendo loro un accesso immediato al lavoro, in tutti i settori e in tutto il Paese.


"L'Italia sta dimostrando ancora che gli unici modelli secondo i quali intende plasmare la nostra società sono ripescati da un passato fascista che, come ricorda anche la Costituzione, non avrebbe dovuto ripresentarsi - ha commentato Fabrizio Russo, segretario generale Filcams Cgil - La Spagna ci fornisce un lucido esempio di gestione dei flussi migratori basato sul rispetto dei diritti umani, che ha l'obiettivo di integrare le nuove cittadine e i nuovi cittadini nel tessuto sociale del Paese e far sì che possano contribuire alla sua crescita economica, grazie a un lavoro regolare. Un ideale di convivenza civile che nell'Italia reazionaria e retriva di oggi sembra un miraggio".