30/7/2025 ore: 11:38

Starhotels, siglata l’Ipotesi di accordo sul nuovo Contratto integrativo aziendale

Relazioni sindacali, salario di produttività, welfare aziendale, genitorialità estesa ai genitori intenzionali, consolidamento orario part time, esternalizzazioni, sicurezza e tutele sociali i punti cardine dell’intesa

Contenuti associati

Siglata l’Ipotesi di accordo sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Starhotels SpA e Starhotels Finanziaria Srl per il triennio 2025-2027, che interessa oltre 800 dipendenti delle 27 strutture del gruppo alberghiero italiano presenti sul territorio nazionale. L’intesa, raggiunta a Roma tra le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, unitamente alle rappresentanze sindacali aziendali, e le due direzioni societarie sarà sottoposta nelle prossime settimane alla valutazione delle assemblee dei lavoratori in tutte le strutture Starhotels.

Il nuovo CIA interviene su più fronti: relazioni sindacali, salario di produttività, welfare aziendale, genitorialità con il riconoscimento, per la prima volta, dei congedi parentali anche ai genitori intenzionali, diritto allo studio, consolidamento orario per i part time, esternalizzazioni, formazione, sicurezza e tutele sociali.

 

Il sistema di relazioni sindacali sarà articolato su due livelli – nazionale e territoriale – prevedendo sia incontri di confronto che informativi sull’andamento dell’azienda, dati sul personale, politiche di genere e sui parametri per l’erogazione del premio di risultato.

Grande attenzione è stata posta sulla genitorialità: l’accordo introduce fino a 12 mesi di aspettativa post maternità, aumenta dal 3% al 5% la quota di part-time post partum, aggiunge un giorno retribuito per la nascita o l’adozione di un figlio, integra del 20% l’indennità di congedo parentale a carico dell’azienda, riconosce fino a 10 giorni di congedo retribuito per il ricovero dei figli minori e istituisce permessi per l’inserimento all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia.

Rafforzate le misure a sostegno delle vittime di violenza di genere, introdotte nel settore già con il rinnovo del CCNL dello scorso dicembre, con il riconoscimento di un ulteriore mese di congedo retribuito e la possibilità di richiedere un anticipo sul TFR in caso di spese legate al percorso di superamento della violenza subita. Il CIA, inoltre, conferma il principio di non discriminazione e consolida le tutele contro molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

 

Punti salienti anche il consolidamento delle ore per i part time che svolgono lavoro supplementare in maniera continuativa, o che siano interessati ad incrementi orari coincidenti con i picchi stagionali, e l’introduzione di un articolato più stringente sulle esternalizzazioni, prevedendo l’applicazione del CCNL Industria Turistica anche nei successivi cambi appalti.

Sul fronte economico, l’accordo prevede un premio di risultato articolato su tre parametri – margine operativo lordo, performance delle singole strutture (RevPAR) e indicatori di qualità – con la possibilità di fruirne in busta paga o convertirlo in welfare aziendale, con importi maggiorati che arriveranno fino a 1.700 euro nel 2027. Previsti anche buoni pasto da 8 euro al giorno, anticipazioni del TFR fino al 70% per causali specifiche (casa, studio, adozioni internazionali.

 

L’intesa rafforza inoltre la formazione continua – con l’impegno a utilizzare i fondi di Fondimpresa e EBIT per corsi di aggiornamento e riqualificazione – e dedica un intero capitolo a salute e sicurezza, con l’aumento degli RLS in ogni struttura dal 2026 e l’obbligo di includere nel DVR i rischi legati alle ondate di calore estremo e alle molestie.

Nasce anche la Banca Ore Solidali, per consentire ai dipendenti e alla stessa azienda di donare ore retribuite a colleghi in difficoltà, e sono confermati strumenti per il diritto allo studio, come il doppio riposo compensativo per gli studenti universitari impegnati in esami.

La Filcams Cgil esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: Questo accordo è il risultato di un confronto serio e costruttivo che mette al centro le lavoratrici e i lavoratori, migliorandone il salario di produttività, ampliando il welfare, innovando le misure di conciliazione, investendo in formazione, salute e sicurezza e rafforzando le tutele sociali. È una scelta di prospettiva che guarda allo sviluppo e alla qualità del lavoro nelle 27 strutture del gruppo alberghiero italiano e, per la prima volta, anche all’interno degli uffici, che occupano circa 180 lavoratrici e lavoratori, che adesso potranno beneficiare della contrattazione integrativa aziendale”.