6/10/2021 ore: 17:29

La Naspi

L’indennità di disoccupazione

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Cosa è?
La Naspi è l’indennità di disoccupazione pagata mensilmente dall’Inps al lavoratore dipendente che perde involontariamente il proprio lavoro. E’ stata introdotta nel 2015 ed è l’acronimo di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego.

Cosa si intende per perdita involontaria del lavoro che da diritto alla Naspi?
Significa che la Naspi è dovuta in caso di:
• licenziamento, anche disciplinare
• risoluzione consensuale del rapporto di lavoro avvenuta presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro nell’ambito della procedura di comunicazione preventiva di licenziamento introdotta dalla Legge Fornero
• risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a fronte del rifiuto di un trasferimento in una sede distante oltre 50 km dalla residenza del Lavoratore o non raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici
• scadenza del rapporto di lavoro a termine
• dimissioni per comprovata giusta causa
• dimissioni della lavoratrice madre entro il primo anno di vita del figlio

Come si chiede la Naspi?
Tramite domanda telematica all’Inps entro 68 gg dalla cessazione del rapporto di lavoro. Una volta inviata la domanda, è necessario rivolgersi al proprio Centro per l’Impiego dove deve essere stipulato il Piano di Servizio Personalizzato.

I requisiti per chiedere la Naspi
Occorre avere 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la richiesta di disoccupazione. Quest’ultimo requisito è stato sospeso per tutto il 2021. 

Quanto dura la Naspi?
La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni. Esempi: Hai sempre lavorato negli ultimi 4 anni? La Naspi durerà 24 mesi. Negli ultimi 4 anni hai lavorato 30 mesi? La Naspi durerà 15 mesi.

Quant’è l’importo della Naspi?
L’importo della Naspi è rapportato alla media delle retribuzioni percepite negli ultimi 4 anni. Una volta individuata la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, per il calcolo dell’indennità mensile di Naspi si procede in questo modo:
- se la retribuzione media mensile è pari od inferiore a 1.227,55 euro (un importo aggiornato annualmente dall’Inps), l’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile
- se la retribuzione media mensile è superiore a 1.227,55 euro, l’indennità è pari al 75% di 1.227,55 euro più il 25% della differenza tra la retribuzione mensile media e 1.227,55 euro. 
In ogni caso l’indennità mensile non può superare un massimale che per il 2021 è pari a 1.335,40 euro. 
A partire dal 4° mese di erogazione, l’importo della Naspi subisce una decalage mensile del 3%. Per effetto del Decreto Sostegni Bis fino al 31 dicembre 2021 la riduzione mensile del 3% è sospesa, riprenderà a partire dal 1° gennaio 2022 quando l’importo delle prestazioni in pagamento sarà calcolato scalando le riduzioni corrispondenti ai mesi di sospensione.  
Alla Naspi non si applica alcun prelievo contributivo mentre è soggetta alla tassazione ordinaria. Il periodo di erogazione della Naspi è coperto da contribuzione figurativa entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della Naspi. Nel 2021 l’importo massimo mensile è 1.335,41, pertanto la contribuzione figurativa potrà essere riconosciuta solo entro il limite di 1.869,56 euro (1.335,40*1,4). 
Durante la Naspi spettano gli Assegni al Nucleo Famigliare.


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